ISEE e ISEE universitario

Documenti esteri per l'ISEE

Se tu o un familiare avete redditi, immobili o conti correnti all'estero, il CAF o l'INPS non possono accettare i documenti nella lingua originale: servono traduzioni giurate e, quasi sempre, apostille o legalizzazione consolare. Traduciamo e asseveriamo l'intero fascicolo per l'ISEE ordinario, per l'ISEE universitario e per l'ISEE parificato degli studenti stranieri, interamente a distanza e con validità su tutto il territorio italiano.

Perché per l'ISEE servono traduzioni giurate

L'ISEE — Indicatore della Situazione Economica Equivalente — si ottiene presentando la DSU, la Dichiarazione Sostitutiva Unica, a un CAF, a un patronato o direttamente all'INPS. La DSU fotografa la situazione economica di tutto il nucleo familiare: i redditi di due anni prima e i patrimoni posseduti al 31 dicembre dell'anno precedente, ovunque si trovino. La normativa non distingue tra beni in Italia e beni all'estero: un appartamento in Romania, un conto corrente in Moldavia, una pensione ucraina o uno stipendio percepito in Russia vanno dichiarati esattamente come quelli italiani.

Il punto è che l'operatore del CAF deve poter leggere e verificare ciò che dichiari. Un estratto catastale in cirillico, un certificato fiscale in rumeno o un attestato bancario in inglese non sono documenti utilizzabili così come sono: la pubblica amministrazione italiana li accetta solo accompagnati da una traduzione asseverata, cioè giurata davanti al Tribunale da un traduttore iscritto all'albo, che con il proprio giuramento risponde della fedeltà del testo. È esattamente il servizio che offriamo.

ISEE universitario: quando la famiglia è all'estero

L'ISEE per le prestazioni agevolate per il diritto allo studio universitario — quello che gli atenei e gli enti regionali chiedono per borse di studio, esonero o riduzione delle tasse, posto letto in residenza e mensa — segue regole proprie sulla composizione del nucleo. Uno studente che vive in Italia ma la cui famiglia è rimasta all'estero, di norma, resta parte del nucleo dei genitori: il che significa che vanno documentati redditi e patrimoni dei genitori nel Paese d'origine, non solo i propri.

È qui che nasce la maggior parte delle richieste che riceviamo a settembre e ottobre, quando si aprono i bandi: certificati di reddito dei genitori, attestazioni bancarie, visure catastali, stato di famiglia. Ogni documento va tradotto in italiano e asseverato prima di essere consegnato al CAF o all'ente per il diritto allo studio. Le scadenze dei bandi sono rigide e la mancanza di un solo allegato tradotto può costare la borsa: per questo lavoriamo su tutto il fascicolo in parallelo e concordiamo la data di consegna prima di iniziare.

ISEE parificato per studenti stranieri

Lo studente straniero — o l'italiano residente all'estero — il cui nucleo familiare non è fiscalmente presente in Italia non può ottenere un ISEE ordinario, perché in Italia non esistono dichiarazioni dei redditi a suo nome. In questi casi si ricorre all'ISEE parificato (detto anche ISEE per studenti stranieri): un CAF convenzionato lo calcola sulla base della documentazione economica prodotta nel Paese d'origine.

La condizione è che quella documentazione sia tradotta in italiano e legalizzata o apostillata secondo le regole del Paese che l'ha emessa. Ogni ateneo pubblica il proprio elenco di documenti richiesti e può avere prescrizioni particolari sul tipo di legalizzazione: la nostra parte è garantire che la traduzione sia asseverata correttamente e che l'ordine delle operazioni — prima l'apostille sull'originale, poi la traduzione giurata — sia rispettato, perché invertirlo obbliga quasi sempre a rifare tutto.

Per un numero limitato di Paesi la normativa italiana prevede procedure semplificate, con attestazioni rilasciate dalla rappresentanza diplomatica italiana o direttamente dall'università: se rientri in quel caso te lo diciamo subito, per evitarti spese inutili.

Documenti di reddito che traduciamo

  • Dichiarazione dei redditi estera o certificazione fiscale annuale rilasciata dall'autorità tributaria del Paese d'origine.
  • Certificato di reddito da lavoro dipendente emesso dal datore di lavoro, con l'indicazione del reddito lordo dell'anno di riferimento.
  • Buste paga e attestazioni salariali, quando l'ente richiede il dettaglio mensile.
  • Certificato di pensione estera: pensione di vecchiaia, di invalidità o di reversibilità.
  • Attestazione di disoccupazione o di iscrizione alle liste di collocamento del Paese estero.
  • Certificato di assenza di reddito (il cosiddetto certificato negativo), rilasciato dall'amministrazione fiscale per i familiari senza redditi propri.
  • Documentazione di redditi da lavoro autonomo o d'impresa: bilanci, dichiarazioni IVA, attestazioni contabili.
  • Certificazioni di borse di studio, sussidi e prestazioni assistenziali percepite all'estero.
Documenti esteri di reddito da tradurre per l'ISEE

Patrimonio immobiliare all'estero

Il patrimonio immobiliare posseduto fuori dall'Italia entra nell'ISEE al pari di quello italiano, e va documentato con atti ufficiali del Paese in cui si trova l'immobile. Traduciamo e asseveriamo:

  • Estratto catastale o visura immobiliare, con superficie, destinazione e valore attribuito.
  • Certificato di proprietà rilasciato dal registro immobiliare o dall'ufficio del catasto.
  • Atto di compravendita, donazione o successione da cui risulta il titolo di proprietà.
  • Attestazione del valore catastale o di mercato, quando l'ente richiede una stima ufficiale.
  • Certificato di assenza di proprietà immobiliari, il documento negativo che dimostra che il nucleo non possiede immobili nel Paese d'origine.
  • Contratti di mutuo ancora in corso sull'immobile estero, che riducono il valore da dichiarare.

Conti correnti e patrimonio mobiliare

La parte mobiliare è quella su cui i CAF sono più esigenti, perché richiede due dati diversi che le banche estere non sempre rilasciano insieme: il saldo al 31 dicembre dell'anno di riferimento e la giacenza media annua. Ti conviene richiederli in un'unica attestazione bancaria, così la traduzione è una sola. Traduciamo:

  • Attestazione bancaria con saldo al 31 dicembre e giacenza media del conto corrente o del libretto.
  • Estratti conto annuali o trimestrali, quando l'attestazione sintetica non è disponibile.
  • Certificati di deposito, titoli, obbligazioni e fondi detenuti presso istituti esteri.
  • Documentazione di quote societarie o partecipazioni in imprese estere.
  • Certificato di non possesso di conti correnti, rilasciato dall'istituto o dall'autorità competente.
  • Documenti di veicoli e imbarcazioni intestati a membri del nucleo, quando richiesti.

Stato civile e composizione del nucleo

Prima ancora dei numeri, il CAF deve sapere chi compone il nucleo familiare: è il dato che determina la scala di equivalenza e quindi l'ISEE finale. Per i nuclei con familiari all'estero servono atti di stato civile tradotti:

  • Stato di famiglia estero o certificato di composizione del nucleo familiare.
  • Certificato di residenza dei genitori o dei familiari che vivono fuori dall'Italia.
  • Certificato di nascita dello studente e dei fratelli a carico.
  • Certificato di matrimonio dei genitori, oppure certificato di stato libero.
  • Sentenza di divorzio o di separazione, con l'indicazione dell'affidamento e degli obblighi di mantenimento.
  • Certificato di morte, nei nuclei monogenitoriali per vedovanza.
  • Certificazione di invalidità o disabilità, che incide sulla scala di equivalenza e sulle prestazioni socio-sanitarie.

Documenti dello studente

Oltre alla documentazione economica della famiglia, gli atenei chiedono allo studente straniero alcuni documenti personali, spesso già tradotti in fase di immatricolazione: passaporto o documento d'identità, permesso di soggiorno o ricevuta della richiesta, certificato di iscrizione e, per chi si immatricola, il titolo di studio con il piano di studi. Se hai già fatto tradurre il diploma per l'immatricolazione, spesso quella traduzione è riutilizzabile: prima di rifarla, mandacela e ti diciamo se è ancora valida per il bando.

Apostille o legalizzazione: l'ordine giusto

Quasi tutti gli errori costosi nascono qui. Un documento estero destinato alla pubblica amministrazione italiana ha bisogno di due passaggi distinti: prima la validazione dell'originale nel Paese che lo ha emesso, poi la traduzione giurata in Italia.

Se il Paese aderisce alla Convenzione dell'Aja — è il caso di Romania, Moldavia, Russia e Ucraina, oltre alla gran parte dei Paesi europei — l'originale va munito di apostille presso l'autorità competente locale. Se il Paese non vi aderisce, serve invece la legalizzazione consolare presso la rappresentanza diplomatica italiana. Solo dopo si procede alla traduzione asseverata, che deve comprendere anche il testo dell'apostille stessa.

Invertire l'ordine è l'errore più frequente: chi fa tradurre e giurare prima di apostillare si ritrova con un fascicolo incompleto e deve ripetere — e ripagare — l'intera procedura. Mandaci una foto dei documenti prima di muoverti: ti diciamo per ciascuno che cosa serve e in che sequenza, senza impegno.

Errori che fanno respingere il fascicolo

  • Traduzioni non asseverate: una traduzione semplice, anche se accurata, non ha valore legale per il CAF.
  • Nomi trascritti in modo incoerente tra passaporto, certificati e documenti bancari: curiamo la traslitterazione dal cirillico perché coincida con il documento di viaggio.
  • Attestazioni bancarie incomplete, con il solo saldo e senza giacenza media (o viceversa).
  • Documenti riferiti all'anno sbagliato: i redditi sono quelli di due anni prima, i patrimoni quelli al 31 dicembre dell'anno precedente.
  • Apostille mancante o apposta dopo la traduzione, che obbliga a rifare il giuramento.
  • Certificati scaduti: molti atti di stato civile esteri hanno validità limitata nel Paese emittente.

Come lavoriamo, tempi e costi

Tutto avviene a distanza. Ci mandi le foto o le scansioni dei documenti via WhatsApp o email, ti rispondiamo in giornata con un preventivo chiaro — voce per voce, senza costi a sorpresa — e con la data di consegna. Traduciamo, giuriamo il fascicolo in Tribunale e ti spediamo il plico asseverato dove preferisci, in tutta Italia. Per le pratiche standard consegniamo di norma in 3-4 giorni lavorativi; nel periodo dei bandi conviene muoversi con qualche settimana di anticipo. Se il fascicolo è corposo, il preventivo tiene conto del volume complessivo. Vedi anche i nostri prezzi e come funziona il servizio.

Domande frequenti

Domande frequenti

Serve tradurre i documenti se ho un conto corrente all'estero?
Sì. Il patrimonio mobiliare estero va dichiarato nella DSU, e l'attestazione della banca straniera è utilizzabile dal CAF solo con traduzione asseverata. Servono sia il saldo al 31 dicembre dell'anno di riferimento sia la giacenza media annua: chiedili alla banca in un unico documento, così paghi una traduzione sola.
Che differenza c'è tra ISEE universitario e ISEE parificato?
L'ISEE universitario è l'ISEE ordinario calcolato con le regole specifiche del diritto allo studio, e presuppone che il nucleo abbia una posizione fiscale in Italia. L'ISEE parificato serve invece quando la famiglia dello studente non è fiscalmente presente in Italia: un CAF convenzionato lo calcola sulla documentazione del Paese d'origine, che deve essere tradotta e legalizzata.
Devo apostillare i documenti prima o dopo la traduzione?
Prima. L'apostille si appone sull'originale, nel Paese che lo ha emesso; solo dopo si procede alla traduzione giurata in Italia, che include anche il testo dell'apostille. Farlo al contrario obbliga a rifare il giuramento.
Quanto tempo ci vuole per tradurre un fascicolo ISEE completo?
Di norma 3-4 giorni lavorativi dalla conferma del preventivo. Nel periodo dei bandi per le borse di studio conviene partire con qualche settimana di margine, perché anche le autorità estere impiegano tempo a rilasciare certificati e apostille.
Traducete anche i documenti in cirillico?
Sì: lavoriamo abitualmente con russo e ucraino, oltre a rumeno, moldavo e inglese. Curiamo in particolare la traslitterazione di nomi e cognomi, perché coincidano con il passaporto e con gli altri documenti già depositati.
Potete presentare voi la DSU al CAF?
No: la DSU si presenta a un CAF, a un patronato o direttamente all'INPS. Noi ci occupiamo della parte che quegli enti non possono fare, cioè tradurre e asseverare i documenti esteri, e ti consegniamo un fascicolo pronto da depositare.
Il certificato che attesta l'assenza di redditi va tradotto?
Sì. I documenti negativi — assenza di redditi, di immobili o di conti correnti — sono a tutti gli effetti atti amministrativi esteri e vanno presentati tradotti e asseverati come tutti gli altri.
In quali città operate?
In tutta Italia, senza distinzioni: il servizio è interamente a distanza e l'asseverazione in Tribunale è valida su tutto il territorio nazionale. Ci mandi le scansioni, ti spediamo il fascicolo giurato dove preferisci.
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